LA LENTA RISALITA: attraversare il dolore, ritrovarsi
La lenta risalita di Roberta Fiaccavento, pubblicato da Albatros, si muove nel territorio complesso e spesso inesplorato dell’interiorità umana, affrontando con autenticità le fratture, le cadute e le possibilità di rinascita che segnano l’esperienza individuale.
Rachele è una giovane madre di due bambine e si trova ad affrontare la fine del suo matrimonio con Aldo, l’uomo che aveva immaginato accanto a sé per tutta la vita. Il dolore della separazione è profondo, quasi incontenibile: vorrebbe dargli voce, reclamarlo apertamente, riconoscerne il peso. Eppure, l’amore e il senso di responsabilità verso le sue figlie le impediscono di cedere completamente alla sofferenza. È proprio da questa tensione che nasce il suo percorso: una lenta e necessaria risalita, un cammino interiore che la conduce a rimettere al centro sé stessa, con la consapevolezza che solo attraverso questa ricostruzione potrà tornare a vivere pienamente, fino a riscoprire il coraggio di sentirsi, ancora, intensamente viva.
Il titolo stesso racchiude il senso profondo dell’opera: la risalita non è mai immediata né lineare. È un processo che si costruisce nella fatica, nella consapevolezza e nell’accettazione del dolore. È inevitabilmente soggettiva, perché ciascuno attraversa i propri abissi con tempi e modalità differenti; ed è proprio questa dimensione personale a rendere il percorso della protagonista credibile e profondamente umano.
La narrazione si configura come un viaggio interiore intenso, una discesa negli strati più fragili e oscuri dell’anima. Le esperienze di Rachele si susseguono come montagne russe emotive: slanci improvvisi, cadute vertiginose, momenti di smarrimento alternati a brevi, preziose illuminazioni. Nulla è edulcorato: il dolore viene mostrato nella sua nudità, attraversato fino in fondo, senza scorciatoie.
E tuttavia, proprio in questa immersione si apre lo spazio della trasformazione. La risalita non coincide con un semplice ritorno alla normalità, ma con una conquista più profonda: quella di una nuova consapevolezza di sé. Rachele approda a una verità interiore forse più fragile, ma anche più autentica. E quando sembra aver toccato il punto più basso, compie un gesto decisivo: un balzo, quasi istintivo, che la riporta alla vita. Non è una rinascita ingenua, bensì una scelta lucida e coraggiosa di esistere nonostante tutto.
Lo stile dell’autrice accompagna questo percorso con intensità e partecipazione, attraverso una scrittura emotiva, diretta, capace di restituire il tumulto interiore senza appesantirlo. Il lettore non resta mai distante: viene coinvolto, quasi risucchiato nel flusso delle emozioni e dei pensieri, in un’esperienza che diventa anche riflessione personale.
La lenta risalita è, in definitiva, un testo che lascia il segno. Non consola né addolcisce: scuote. Costringe a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie fragilità e, al tempo stesso, la possibilità, sempre incerta ma reale, di attraversarle.
Una sola parola, allora, resta a sintetizzarne l’impatto: devastante.
di Loredana Scifo
Loredana Scifo è poetessa, scrittrice e docente. Autrice di raccolte poetiche e narrativa con Aletti Editore, presentate anche al Salone del Libro 2026 e vinto Premi Internazionali di Poesia. La sua produzione letteraria si muove tra poesia e prosa, con particolare attenzione ai temi della resilienza, della ricerca di senso, delle relazioni e della dimensione femminile.
Accanto all’attività letteraria, svolge la professione di insegnante, unendo alla scrittura una forte vocazione educativa e formativa. Si interessa anche di fotografia e spiritualità.

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